It's not a fairy tale, it's real

Prenota Menu Info

Persone e famiglia

Un ragazzo del Saane anima e corpo

Franz W. Faeh sta vivendo il suo sogno di bambino. È infatti il direttore culinario del “suo” Gstaad Palace, l’hotel davanti a cui passava ogni giorno per andare a scuola. Da sempre molto determinato, Faeh completa l’apprendistato nel 1981, passando i successivi 13 anni a lavorare per il gruppo Regent a Hong Kong, Giacarta e Bangkok. Dopo aver cucinato per molte teste coronate, nel 2021 viene lui stesso incoronato “Hotel Chef dell’anno” dalla rivista svizzera d’affari BILANZ. Cosa ispira Faeh? Cosa lo guida? E come passa il suo tempo libero quando non lavora?

Scorrete per saperne di più

PALACE PORTRAITS M.UHKOETTER 71

Signor Faeh, lei ha 60 anni ed è in forma smagliante. Qual è il suo ingrediente segreto?
Beh, non vi posso svelare il segreto… Seriamente, bisogna continuare a mantenersi attivi, a fare esercizio regolarmente. Vado spesso in bici e dormo molto. E in bassa stagione, faccio molti viaggi per trovare nuove ispirazioni.

Parlando di ispirazione, quali sono i suoi idoli?
Nel campo culinario, Norbert Niederkofler e Reto Mathis. Nello sport, Michael Schumacher, e nella musica, gli AC/DC.

Al Palace, la sua filosofia si basa su evoluzione, non rivoluzione. Cosa significa in pratica?
Non mi piacciono le grandi filosofie. Ripongo la mia fiducia negli ingredienti, nella mia esperienza e nell’intuizione. Nelle cucine del Palace, ingredienti e sapori sono sempre protagonisti.

E cosa ne pensa dei piatti classici del Palace?
Li adoro, come i nostri ospiti. Cosa c’è di più buono di una squisita trota iridea cucinata al vino bianco con salsa di erba cipollina o di un club sandwich con teneri petti di pollo alla griglia? Un hamburger di qualità superiore è un altro piatto di successo.

Una volta ha lavorato per la famiglia reale thailandese. Cosa le piace della cucina del sudest asiatico?
È leggera e sana, e si basa su aromi netti e puliti. Se sai combinarli bene, puoi creare gradevoli esplosioni di sapore sul palato.

Si dice che il cibo debba essere una gioia anche per gli occhi. In quale misura è importante l’arte della disposizione dei piatti per lei?
Non mi piacciono le decorazioni chiassose. “Less is more” si applica anche al cibo, trovo.

Questo è il lavoro dei suoi sogni, da quanto ci ha detto. Ha sempre desiderato diventare primo chef dello Gstaad Palace?
Sì, davvero, non scherzo. Tornare al Palace è qualcosa che ho sempre desiderato fare. Sia mio nonno che mio padre hanno avuto la fortuna di lavorare qui. Erano entrambi fotografi per la famiglia Scherz. Così mi sono detto: “Un giorno sarò lo chef del Palace.” Ed eccomi qui, lo sono ormai da sette anni.

Scoprite altre storie

Info Prenota

Prenota online

Stagione invernale dal 20 dicembre 2022 al 12 marzo 2023

Guests 0 Adults, 0 Children
Add room
23 Gift Surprise

Buono regalo

7 Formal Dining

Prenota un tavolo

11 Massage

Prenotare un trattamento Spa

E-mail [email protected] - Telefono +41 33 748 50 00