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IL PALAZZO DI GSTAAD NEI MEDIA.

Sotto la direzione di Franz w. Faeh la cucina del Palace spicca il volo

Franz W. Faeh, Executive Chef del Gstaad Palace e stimato chef internazionale porta una ventata d’aria fresca nella cucina del Palace. In qualità di Culinary Director trasforma sistematicamente il concetto di cibo e di ristorante del Gstaad Palace. A maggio il giramondo di Gstaad cucinerà inoltre per tre giorni presso l’esclusivo Royal Automobile Club RAC di Londra che ospita soltanto due volte all’anno chef top provenienti da tutto il mondo. Franz W. Faeh percorre inoltre sentieri inesplorati e sostenibili nel rifugio di Walig, l’esclusiva meta turistica del Gstaad Palace a 1.700 metri sul livello del mare: prepara piatti raffinatissimi senza elettricità, solo con l’aiuto di un fornello solare e di un fuoco all’aperto.

26.03.2019

Franz W. Faeh è un’istituzione nella scena dei capochef svizzeri che hanno sfondato. L’estimatore ed esperto della gastronomia di alto livello, nato a Gstaad, fece un tirocinio nel Gstaad Palace. Tre anni fa ha infine assunto il comando della cucina del Palace in qualità di Executive Chef, con un team di 55 cuochi: «Il sogno di una vita», come sottolinea egli stesso. Prima di ciò ha raffinato per molti anni la sua arte all’estero, ha infatti, tra le altre cose, cucinato personalmente per la famiglia reale di Bangkok. Anche in Indonesia, Malesia e Singapore ha catturato i sapori della cucina asiatica e li ha integrati nella sua filosofia culinaria pulita e concentrata su esperienze gustative pure. Ora Franz W. Faeh dà il via ad un’altra fase: su richiesta del titolare del Palace Andrea Scherz trasforma sistematicamente il concetto di cucina e di ristorante di Gstaad Palace, come nuovo Culinary Director. A tale scopo si mette al lavoro con grande moderazione, come ha fatto finora: avere gran cura delle tradizioni e dei classici, ma azzardare e accogliere le novità: questo è il suo motto. Abbiamo già assistito alla prima fase quest’inverno, con il remake della «Fromagerie» di tendenza, nell’ex bunker per l’oro del Palace. Segue ora il nuovo concetto di guarnizione e vitto: «I riscontri sono esaltanti. Ed è evidente: il meglio che la regione di Saanen ha da offrire in termini di formaggio, carne essiccata ed altre prelibatezze, combinato in modo spiritoso e chic, ma servito in modo informale: proprio in linea con la cultura del Resort-Palace.» Per l’estate 2019 Franz W. Faeh ha in programma l’area esterna della grande piscina e del solarium. Così snack e barbecue si fondono: gli snack vengono mantenuti nel nuovo menù ed arricchiti con elementi di street e finger food, una disciplina ferrea di Faeh.

Grandissimo onore: ospite del Royal Automobile Club di Londra

Franz W. Faeh porta con sé i suoi preferiti anche a Londra, gli è stato infatti concesso il raro privilegio di venire ospitato come chef nel Royal Automobile Club RAC. Dal 9 all’11 maggio 2019, il veterano di Gstaad, assieme al suo team di quattro cuochi (accompagnati dal titolare Andrea Scherz) servirà nel Pall-Mall-Clubhaus «Palace-Kitchen at its best»: un leggero menù di quattro portate a pranzo ed un raffinato menù di cinque portate a cena, per clienti abituali e persone d’affari. Naturalmente porta a Londra le migliori prelibatezze locali della regione di Saanen, proprio secondo il motto «From Gstaad, with love». Così il Palace costruisce un ponte sul canale per i suoi regali e fedeli ospiti abitudinari del Regno Unito che rientrano tuttora tra i clienti top del castello fiabesco di Gstaad.

In esclusiva nel Walig: cucina ad energia solare

In estate Franz W. Faeh punta coerentemente sull’energia e sugli elementi naturali. Serve infatti personalmente gli ospiti del Palace con il suo fornello solare. Si mette infatti al lavoro più volte a stagione nel rifugio Walig, l’autoctono ma nobile rifugio alpino sull’omonimo alpeggio al di sopra die Feutersoey, con questo oggetto di famiglia del suo predecessore Peter Wyss. Quest'ultimo aveva acquistato il fornello solare dall’ex parroco di Launen, destinato ad un progetto solidale in Africa. Nella semplice cassetta di cottura in legno, che trasforma l’energia in calore mediante un processo di riflessione, egli crea per magia un menù di tre portate, completamente sostenibile, di cui si può essere orgogliosi. Come antipasto Franz W. Faeh propone Mi-cuits de langoustine, una Burrata con Salade Pastorale e Sauce Agrume, la portata principale è composta delle leggendarie trote in vino bianco e erba cipollina (aka Filets de Truites Palace) e come dessert Franz W. Faeh crea Meringues du Saanenland fresche, ovviamente con Crème Double fresca della fattoria vicina.

Il classico viene riportato in vita: Restauro per l'ex deposito di oro

Moitié-Moitié in un’atmosfera inconfondibile e un White Party per ballare. Il Gstaad Palace fa sciogliere ben due volte l’animo dei suoi ospiti invernali: mentre nel più singolare ristorante di fonduta della Svizzera, il «Fromagerie» nell’ex deposito di oro, sulle tavole con specialità svizzere locali, d’ora in poi la giornata termina nel nuovo look, il ristorante «Gildo’s» e il nightclub della dimora «Green Go» celebrano la gioia di vivere greca.

15.11.2018

È stata una rivoluzione, e un’osteria alla moda in un momento in cui nel paese ancora nessuno pensava a una ristorazione tutta da provare. Nel biennio 1975/76 Ernst Andrea Scherz, ingegnoso proprietario del Gstaad Palace e gran viaggiatore, oggi direttore in pensione, ha trasformato il deposito, in cui un tempo durante la seconda guerra mondiale venivano portati al sicuro denaro e oro, in un punto di incontro all’insegna del piacere di nome «La Fromagerie» a metà strada tra il divertente e l’allegro. Esclusivamente per l’oro del Saanenland era riservato l’originale ristorante di fonduta: ovvero per il divino formaggio alpino, servito consapevolmente con eleganza e nonchalance, arredato con confortevoli sedie, tavoli in legno e tovaglie a quadretti rossi e bianchi e munito di stoviglie e posate messe insieme alla rinfusa. Oltre a ciò c’erano anche del pregiato Chasselas e altre gocce locali.

E fino ad oggi nei mesi freddi il «Fromagerie» ha continuato ad essere l’epicentro e il ristorante più frequentato nel Palace. Gli ospiti di ogni paese e rango apprezzano i classici semplicemente gustosi come la fonduta, il raclette o il formaggio a fette. Adesso nella stagione invernale 2018/19 il gioiello risplende in una nuova luce e in una nuova veste: per l’epicentro del piacere presso Oberbort a Gstaad la designer di interni Marina Nickels ha scelto antichi mobili e lampadari nonché trovate alpine. Brindiamo affinché il «Fromagerie» possa conservare il suo stato di culto anche nei prossimi 40 anni e oltre...

White Party nel castello delle favole

A proposito di culto: almeno tanto sofisticato quanto il concetto del «Fromagerie» continua ad esserlo tuttora la presentazione della discoteca più antica della Svizzera. Il «GreenGo», orgoglioso dei suoi 47 anni e aperto nel1971, diventa il luogo dell’evento: non solo per i giovani della ricca borghesia che festeggiano qui ogni stagione invernale notte dopo notte fino alle prime ore del mattino sotto la sfera della discoteca e nel bagliore glamour delle lampade originali del designer Teo Jakob. Per il grande finale delle «Settimane greche», previste dal 27 febbraio al 9 marzo 2019 nel bianco castello delle favole a Gstaad, arriva il «White Party». Fuori danzano i fiocchi bianchi, dentro sudano gli uccelli notturni. E nel ristorante «Gildo’s» per una volta si dice «kalispera» anziché «buonasera»: lo chef Yannis Baxevanis e il suo team del resort a 5 stelle Beach & Villas a Creta fanno visita alla cucina del Palace. Il maestro della cucina greca vizia gli ospiti con le più squisite prelibatezze cretesi. Con la sua cucina greca creativa l’ospite speciale (porta anche la stella Michelin) conquista in un lampo i cuori dei buongustai da New York a Canberra, da Atene a Gstaad.

Il profumo del mondo lontano: nella scatola per sigari ampliata con vista

Quello che per alcuni è l’Infinity Pool, per il Gstaad Palace è la smoking room del Lobby Bar con vista senza confini. E d’ora in avanti le viste nella smoking room del Palace sono ancora più belle: non solo per i fumatori in quanto da lì si godono probabilmente la vista migliore sul Saanenland. Nella camera d’angolo di vetro, anche ai preziosi sigari è stato riservato ancora più spazio, ovvero in un armadio per sigari montato di recente, dove d’ora in poi la merce preziosa come un raffinato Cohiba Maduro 5, un intenso Hoyo de Monterrey oppure l’aromatico Davidoff Special «R» è conservata secondo le regole dell'arte. E non è finita: la selezione per gli amanti dei pregiati prodotti da tabacco è inoltre notevolmente cresciuta.

Hotel in evoluzione: Gstaad Palace investe coerentemente in nuove stanze

L’architettura dell’hotel è in evoluzione. Ciò vale anche per i bei vecchi edifici di lusso come il Gstaad Palace. Ciò è accaduto al passo con i tempi: Prima l’unico edificio con acqua calda corrente nella regione di Saanen, poi con l’allacciamento telefonico e bagni di bolle nelle stanze degli ospiti. Oggi durante le vacanze conta più che mai il fattore spazio, dal momento che gli ospiti chiedono più spazio per il benessere. Da quest’estate l’hotel di lusso ha costruito cinque nuove Double Superior Rooms, secondo il motto: due diventano una. Gli spazi abitativi arredati secondo il raffinato Alpine Chic e le spaziose stanze da bagno catturano perfettamente lo spirito del tempo. Una splende addirittura con hammam privato.

31.07.2018

Il Gstaad Palace è da quest’estate sul mercato con 90 camere. Ciò significa cinque camere in meno rispetto a prima. La riduzione comporta però un valore aggiunto univoco: le dieci camere esistenti sono state unite in cinque camere doppie Superior, grazie alla guida di stile dell’architetto d’interni inglese Marina Nickels. Il Gstaad Palace rafforza quindi la sua percezione di resort. I sondaggi degli ospiti dimostrano infatti chiaramente che: pernottare nell’hotel è una cosa, ma vivere, rilassarsi e condividere con gli amici in camera è un’altra. Gli ospiti del Palace prenotano infatti la loro camera per un periodo di tempo prolungato e viaggiano con tutta la famiglia, spesso anche con i figli adulti. “Le nuove camere sono una risposta diretta ad Airbnb & Co.”, spiega Andrea Scherz, proprietario di terza generazione e General Manager del Gstaad Palace. “Nella gestione delle camere puntiamo coerentemente all’aspetto abitativo e di benessere. Infine si vuole sfruttare la camera in tutte le sue dimensioni. Questa è la nuova essenza del lusso.” Il motto è qualità della vita anziché mera funzionalità, in estate e in inverno nelle camere di circa 48 metri quadrati.

Stile Country House per sentirsi a proprio agio

Si può andare fieri del risultato: Il rivestimento in legno di quercia nelle camere e nelle stanze da bagno, così come un colore sui toni soffusi del rosso e del marrone emanano eleganza inglese, punteggiata di elementi ancora presenti di uno chic alpino classico-moderno. Tutte le stanze dispongono di un invitante letto King Size, di una spaziosa cabina armadio e di un un’ampia stanza da bagno con vasca e doccia: la camera al sesto piano offre, oltre ai classici piaceri del bagno con vista sulla torre, anche un hammam privato. Dopo una benefica gita nel paese delle meraviglie estivo di Gstaad è possibile rilassarsi al meglio sul comodo divano letto o sulla poltrona. Se non fosse per la meravigliosa vista su Wildhorn, Eggli o il ghiaccio perenne su Les Diablerets si potrebbe quasi pensare di essere a casa. “Abbiamo già raggiunto il nostro scopo: la nuovissima categoria di camere, della quale possediamo nel frattempo 15 stanze, è talvolta la più richiesta. Andiamo quindi perfettamente incontro allo spirito del tempo”, il proprietario Andrea Scherz è contento di aver investito 1,5 milioni di Franchi in questa ristrutturazione. I lavori vengono coerentemente eseguiti da professionisti locali, anche questo è costituisce un impegno a favore della qualità dell’edilizia autoctona. E gli sforzi volti alla ri-disposizione dell’edificio migliore sulla piazza vengono ripagati: nella valutazione degli hotel, pubblicata la scorsa settimana dal BILANZ, Gstaad Palace è salito di due posizioni al secondo posto dei migliori hotel per le vacanze della Svizzera. Il classico tra gli hotel per vacanze svizzeri entusiasma oggi, come 100 anni fa, grazie alla “perfezione attuale”, come la chiamano gli esaminatori.

Fuori dal palazzo, dentro al piacere escursionistico: con la nuova guida per escursioni “Natura”

Tanto attraenti si presentano le nuove camere, altrettanto allettante è il paesaggio estivo attorno a Gstaad. Il modo migliore per esplorarlo è a piedi. Per evitare che gli ospiti si muovano nel blu e nel verde completamente disorientati, con la guida per escursioni “Natura” Gstaad Palace ha creato il perfetto compagno. Il compagno tascabile entra in ogni zainetto e contiene dritte da insider nonché consigli esperti per escursioni e passeggiate nella regione. I nuovi sentieri sono miratamente in linea con i diversi desideri e necessità degli ospiti dell’hotel: che si tratti di un’impegnativa escursione in alta quota sul Rinderberg, di una gita con pernottamento nella baita di Walig, di un’avventura sul ghiacciaio 3000 o di una passeggiata con la carrozzina nei dintorni, la guida offre una possibilità per ogni gusto e livello di fitness. L’opuscolo fornisce inoltre una panoramica sulle specialità, attività e luoghi d’interesse locali. Gli ospiti hanno quindi la possibilità di scoprire i loro luoghi preferiti attorno al Gstaad Palace.

Un’estate di prima classe in montagna: Cultura e sport a Gstaad Palace in tutte le varietà

Per niente stagione morta: oltre alle giornate ricche di escursioni, gli ospiti del Gstaad Palace tornano anche quest’anno pregustando i numerosi highlight culturali e sportivi. Oltre a classici come la “Country Night Gstaad” (dal 7 al 9 settembre 2018) o al tradizionale brunch domenicale a luglio ed agosto, quest’anno piacerà particolarmente ai fan dei bolidi ruggenti e dei tempi d’oro. E per gli amanti della canzone folk ci sarà una sorpresa molto particolare: il 9 settembre 2018 Beatrice Egli e Hansi Hinterseer & Tiroler Echo saranno ospiti del tendone del festival di Gstaad.

Il rally del week end “Gstaad Palace Challenge” (dal 31 agosto al 2 settembre 2018) offre spettacoli mozzafiato e auto veloci, mentre i fan delle due ruote potranno divertirsi moltissimo e ammirare vecchie biciclette al secondo festival Vintage Velo “BERGKÖNIG” (25 e 26 agosto 2018).

Un altro evento highlight è il Chill-out-Pool-Party dell’11 agosto 2018 presso la piscina olimpionica del Gstaad Palace, che quest’anno festeggia 90 anni. Costruita nel 1928 dall’allora pioniere di edifici pubblici sportivi ed architetto Beda Hefti, la piscina rimane ancora oggi una perla architettonica.

Tutti gli eventi su: https://www.palace.ch/freizeit-region/sommer-events/

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