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IL PALAZZO DI GSTAAD NEI MEDIA.

In forma Top: Gstaad Palace AL 1° POSTO dei Migliori hotel per Vacanze

Nel bel mezzo dell’alta stagione il Gstaad Palace si aggiudica il primo posto nella classifica dei migliori hotel del 2019 stilata dalla rivista svizzera tedesca BILANZ. Da sempre l’hotel leggendario nell’Oberbort a Gstaad custodisce il suo posto fisso nella lista dei migliori alberghi per vacanza della Svizzera. Con un salto dal secondo al primissimo gradino del podio, l’hotel a conduzione familiare dimostra ancora una volta che «tradizione ed innovazione» sono per la Palace-Family molto più che solo un credo del marketing. Con un’offerta dichiarata «top» per le famiglie dall’associazione di settore, e con metodi di trattamento esclusivi, come il nuovo «Cellgym», l’hotel acquista sempre più punti.

 

26.07.2019

Sin dal suo principio, il 1913, il Gstaad Palace fa parte dei migliori hotel della Svizzera. Da tre generazioni, infatti, l’hotel superiore a cinque stelle è condotto dalla famiglia Scherz ed attrae gli ospiti nell’Oberland bernese che arrivano da tutto il mondo. Nella classifica dei migliori hotel di quest’anno, stilata dalla rivista BILANZ, il rinomato albergo si è aggiudicato il primo posto nella sezione dei «50 migliori hotel per vacanza della Svizzera nel 2019». Stagione dopo stagione e con la massima costanza, il team garantisce prestazioni elevatissime; un team che nel corso degli ultimi anni è ringiovanito sistematicamente, in seguito al raggiungimento della pensione di collaboratori di lunga data. Per il proprietario e direttore dell’hotel, Andrea Scherz è chiaro: «L’ospitalità, intesa come amore vero e proprio per gli ospiti, e l’impegno di ogni componente del team sono la chiave del nostro successo. Collaboratori di fiducia di lunga data, istruiti fin nel minimo dettaglio (in estate 200, in inverno 300) si fanno in quattro per i nostri ospiti. Tutto è possibile nel Palace. Qualsiasi desiderio, piccolo o grande che sia, diventa realtà. E questo da generazioni e generazioni.» Questa eccellenza e costanza, ma anche il coraggio di lanciarsi su nuove sfide, vengono lodate dai professionisti e fanno guadagnare al Gstaad Palace i punteggi migliori. 1° posto e miglior hotel per vacanze della Svizzera del 2019

Categoria di specializzazione in «albergho top per famiglie» conferita da hotelleriesuisse

Il «Family Affair» nel Gstaad Palace si distingue non solo per il personale fedele, che stagione dopo stagione fa sempre ritorno, ma anche per il valore risposto nella famiglia che traspare nelle sue offerte. Questo aspetto soddisfa infatti pienamente il catalogo dei criteri dell’associazione hotelleriesuisse per la specializzazione in «albergho top per famiglie». Ai programmi di assistenza, di attività e di animazione per i più giovani appartengono il Kids Club, il castello gonfiabile dell’hotel, i corsi di nuoto da sirenetta o una settimana sportiva di tennis e montagna, tra l’altro con l’ex giocatore di tennis top-ten Marc Rosset.

Metodo nuovo ed esclusivo presso la Palace Spa: «Cellgym»

Gli adulti hanno la possibilità di assaporare il massimo benessere del corpo e dello spirito nella spa del Palace, su 1.800 m2. Il centro benessere del Gstaad Palace (a Gstaad esclusivamente per un anno) introduce «Cellgym». Il metodo rivoluzionario può essere considerato come una forma modificata dell’allenamento in altitudine: in presenza di personale specializzato gli ospiti della spa seguiranno una cosiddetta terapia hypoxic-hyperoxic di intervallo (IHHT), il tutto senza faticose salite e discese. In diverse sedute si respirerà a intervalli una miscela di gas con ridotto contenuto di ossigeno e una con una concentrazione di ossigeno maggiore. Così lo stato della pelle, come l’intero organismo migliorano significativamente.

Progetto di rimboschimento nell’Oberbort
portato a termine con successo

Tutto ebbe inizio ben sei anni fa, in occasione del 100° anniversario del Gstaad Palace, con un progetto per il rimboschimento. L’uragano Lothar nel 1999 provocò ingenti danni nella foresta Schafwald nell’Oberbort a Gstaad. Grazie al finanziamento del Gstaad Palace, degli studenti della regione, sotto gli auspici della Forestale, si rimboccarono le maniche con tanto impegno, rimuovendo tutti detriti di legno e piantando 1500 alberelli nuovi. Il 5 giugno 2019 il proprietario dell’hotel Andrea Scherz e il guardiaboschi Daniel Bütschi giunsero ad una conclusione: l’impegno persistente è stato ripagato; infatti l’area forestale rimboscata prospera in tutta la sua bellezza.

 

06.06.2019

Va da sé che, sin dalla sua fondazione, il Gstaad Palace si considera parte integrante di Gstaad e dei suoi dintorni. Fa parte del suo DNA. La gestione famigliare odierna della famiglia Scherz continua a curare intensamente la tradizione del “giving back”. Per questo nel 2013 (in occasione del centesimo anniversario di vita del Palace), la famiglia Scherz ha voluto dare vita al progetto di imboschimento. Un gran numero di studenti del liceo di Gstaad e Ebnit, grazie a questo impegno rimossero i resti lasciati dall’uragano Lothar nella foresta australe Schafwald presso Gstaad e vi piantarono 1500 alberelli nuovi, i quali durante gli ultimi cinque anni sono stati curati con amore. Oltre a dedicarsi a questo vasto progetto di rimboschimento, il Gstaad Palace si occupò di far edificare dallo specialista di pietra naturale locale Mike Hauswirth un’area panoramica e per picnic adiacente per la popolazione. Dopo ben sei anni, il programma di ricoltivazione nell’Oberbort è terminato, un programma per il quale il Gstaad Palace investì circa 120'000 franchi. «Quando si tratta di preservare le nostre fonti di sussistenza, delle quali il turismo in questa regione vive, noi vogliamo fare la nostra parte. Il nostro hotel è situato in un prezioso pendio protetto e cullato da una salubre foresta», spiega il proprietario del Palace, Andrea Scherz.

Spreco di cibo in primo piano
Per quanto concerne l’impegno per la sostenibilità, il Gstaad Palace si sofferma sistematicamente anche su altri punti importanti. Insieme ad altri hotel e locali gastronomici nella regione, il Culinary Director Franz W. Faeh, fa parte della “Interessensgemeinschaft Procurement Hotelierverein Gstaad-Saanenland” (comunità di interessi Associazione Albergatori Gstaad-Saanen). Annualmente, tramite un’amministrazione mirata e una politica d’acquisto ponderata, l’utilizzo dei prodotti alimentari deve essere ottimizzato e i rifiuti ridotti. Un primo coaching dell’associazione “United Against Food Waste” ha mostrato i settori di intervento alle aziende membro. «In cucina abbiamo già adottato diverse misure che ci permettono di ridurre la produzione di rifiuti. Da una parte ci siamo preoccupati di adattare le porzioni dei piatti e dei banchetti, dall’altra stiamo attenti già nel momento della mise en place a far in modo che vengano buttati meno prodotti alimentari possibile. Già solo con l’adattamento delle porzioni dei piatti si riduce la produzione dei rifiuti umidi del 12%», commenta Franz W. Faeh.

Il riciclo del sapone
Anche in altri settori le piccole azioni hanno grandi effetti. Per esempio, il Gstaad Palace da questa stagione estiva si impegna per il prossimo progetto di sostenibilità, l’internazionale SapoCycle (www.sapocycle.org). Il principio è semplice: le saponette per le mani che di solito non vengono completamente utilizzate dagli ospiti durante il loro soggiorno, possono essere rielaborate tramite un processo di riciclo, grazie al quale possono essere trasformate poi in prodotti essenziali per le persone nelle regioni svantaggiate del mondo. L’igiene in questi luoghi è di vitale importanza, sia nella vita di tutti i giorni che in ambito medico. A questo proposito, un team formato da organizzazioni non governative raccoglie i saponi negli alberghi europei e li ricicla. In Svizzera è l’azienda Planzer ad occuparsi della raccolta delle saponette rinsecchite nei raccoglitori blu SapoCycle. Questi raccoglitori vengono poi portati presso l’azienda WohnWerk a Basilea, dove le saponette vengono riciclate nell’ambito del secondo mercato del lavoro protetto. «Sono circa 30 chili di saponette che riusciamo a mettere a disposizione qui, rielaborandole in modo che siano riutilizzabili per un fine funzionale», sottolinea Andrea Scherz.

 

Per amore dell’ambiente: lavoro pionieristico nel Saanen
Il Gstaad Palace ha sempre percorso vie alternative per quanto riguarda la sostenibilità nella regione. Per esempio, è uno dei membri fondatori della rete di riscaldamento nel Saanen, Fernwärmenetz Saanen-Gstaad. Nel 2008 l’hotel venne allacciato alla rete di riscaldamento della regione Saanen-Gstaad. In qualità loro di maggiore utente, è un importante promotrice di questo progetto. L’hotel e altri quattro edifici limitrofi vengono riscaldati tramite energia rinnovabile ottenuta da legno nostrano. Inoltre, l’intero Palace è equipaggiato di una tecnologia di illuminazione a LED proiettata verso il futuro. E presso il rifugio Walig (la suite del Palace più tradizionale, 1700 metri di altezza sopra il mare), l’ambiente viene riscaldato tramite energia solare e di recente si cucina per gli ospiti tramite un forno solare, proprio come si usa in Africa.

 

Andrea Scherz
è l’Hotelier dell’anno 2019

Il Gstaad Palace figura tra gli edifici di maggior rilievo della Svizzera. Inoltre è uno dei i pochi a vantare una conduzione familiare di tre generazioni. Andrea Scherz, l’attuale titolare e General Manager, è stato insignito ieri del titolo di hotelier dell’anno 2019 per il suo costante operato, nonché per il suo spiccato senso per l’innovazione e per la tradizione, conquistando il posto in cima alla celebre classifica stilata dal pubblicista Karl Wild e pubblicata dalla testata SonntagsZeitung e dalla casa editrice Werd & Weber Verlag.

27.05.2019

Titolare e direttore di uno degli ultimi hotel di lusso a conduzione familiare rimasti in Europa: Andrea Scherz. Dal 1996 è al servizio del Gstaad Palace con le sue 90 camere, del quale è proprietario nonché General Manager. Questa rinomata casa situata presso Oberbort a Gstaad è un vero e proprio “Family Affair”. Già nella terza generazione l’hotel viene gestito da un rappresentante della famiglia Scherz. “Il senso dell’ospitalità mi fu inculcato già in tenera età. Già mio nonno Ernst e mio padre Ernst Andrea, con il quale ancora oggi condivido delle decisioni importanti, mi trasmisero la loro passione per il settore alberghiero. In quanto miei mentori mi hanno costantemente ricordato quale fosse la nostra missione: non esiste la parola “No” al Gstaad Palace”, ci spiega Andrea Scherz.

Andrea Scherz è stato eletto ieri Albergatore dell’anno 2019 dal celebre pubblicista svizzero Karl Wild, il quale ha stilato un’acclamata classifica in collaborazione con il giornale SonntagsZeitung e la casa editrice Werd & Weber Verlag. “Questa onorificenza è una grande soddisfazione, non parlo solo ad un livello personale, ma soprattutto per il mio team, il quale comprende fino a 300 veri e propri talenti. Lavoriamo duramente giorno per giorno per fare in modo che la nostra tradizionale ospitalità rimanga sempre al passo coi tempi. Un compito pretenzioso se si pensa che stiamo attraversando un momento in cui l’intero settore alberghiero non è mai stato così richiesto.”

Prima di entrare nel Gstaad Palace come receptionist nella stagione estiva del 1996, Andrea Scherz ha lavorato per diversi hotel, come il Beau-Rivage a Losanna, il Savoy a Londra e l’InterContinental a Ginevra. Precedentemente svolse alcuni tirocini negli Stati Uniti e in Italia. Ha frequentato inoltre la Ecole hôtelière de Lausanne (EHL), diplomandosi con successo. Parla fluentemente tedesco, inglese, francese e italiano.

A questo proposito è opportuno dire che anche la qualità risiede nel sangue, infatti già suo padre Ernst Andrea fu eletto “Leading Legend” dal Leading Hotels of the World nell’anno 2015. “Sono entrato nel settore alberghiero volontariamente, spinto dal puro interesse e da quel briciolo di pazzia dalla quale ogni Scherz che si rispetti è affetto”. Il Gstaad Palace è stato praticamente un parco giochi per il Signor Scherz. Infatti, fin dalla sua infanzia ha avuto la possibilità di frequentare innumerevoli personalità quali Roger Moore, Roy Emerson, Yehudi Menuhin, come anche il presidente della Repubblica Francese Jaques Chirac o Margaret Thatcher, la quale scrisse le sue memorie proprio nel Palace.

Oggi, Andrea Scherz, che ha da poco festeggiato il suo cinquantesimo compleanno, è una figura centrale nella località turistica di fama mondiale Gstaad e non solo. Infatti, è membro di commissione in diversi consigli di amministrazione dell’industria turistica e alberghiera come Swiss Deluxe Hotels, Leading Hotels of the World e dell’associazione Campo d’Aviazione di Gstaad nel Saanen.

 

KARL WILD
Giornalista economico, autore e ispettore di hotel nonché fondatore della Schweizer Hotelrating (classifica dei migliori hotel svizzeri), la quale appare da 21 anni nel “SonntagsZeitung”. Wild è un tester di livello mondiale per una alleanza globale di hotel di lusso. Scrive per diverse pubblicazioni importanti svizzere ed estere. Wild vive a Langnau ZH, dove gestisce un ufficio per il ghostwriting.

Sotto la direzione di Franz w. Faeh la cucina del Palace spicca il volo

Franz W. Faeh, Executive Chef del Gstaad Palace e stimato chef internazionale porta una ventata d’aria fresca nella cucina del Palace. In qualità di Culinary Director trasforma sistematicamente il concetto di cibo e di ristorante del Gstaad Palace. A maggio il giramondo di Gstaad cucinerà inoltre per tre giorni presso l’esclusivo Royal Automobile Club RAC di Londra che ospita soltanto due volte all’anno chef top provenienti da tutto il mondo. Franz W. Faeh percorre inoltre sentieri inesplorati e sostenibili nel rifugio di Walig, l’esclusiva meta turistica del Gstaad Palace a 1.700 metri sul livello del mare: prepara piatti raffinatissimi senza elettricità, solo con l’aiuto di un fornello solare e di un fuoco all’aperto.

26.03.2019

Franz W. Faeh è un’istituzione nella scena dei capochef svizzeri che hanno sfondato. L’estimatore ed esperto della gastronomia di alto livello, nato a Gstaad, fece un tirocinio nel Gstaad Palace. Tre anni fa ha infine assunto il comando della cucina del Palace in qualità di Executive Chef, con un team di 55 cuochi: «Il sogno di una vita», come sottolinea egli stesso. Prima di ciò ha raffinato per molti anni la sua arte all’estero, ha infatti, tra le altre cose, cucinato personalmente per la famiglia reale di Bangkok. Anche in Indonesia, Malesia e Singapore ha catturato i sapori della cucina asiatica e li ha integrati nella sua filosofia culinaria pulita e concentrata su esperienze gustative pure. Ora Franz W. Faeh dà il via ad un’altra fase: su richiesta del titolare del Palace Andrea Scherz trasforma sistematicamente il concetto di cucina e di ristorante di Gstaad Palace, come nuovo Culinary Director. A tale scopo si mette al lavoro con grande moderazione, come ha fatto finora: avere gran cura delle tradizioni e dei classici, ma azzardare e accogliere le novità: questo è il suo motto. Abbiamo già assistito alla prima fase quest’inverno, con il remake della «Fromagerie» di tendenza, nell’ex bunker per l’oro del Palace. Segue ora il nuovo concetto di guarnizione e vitto: «I riscontri sono esaltanti. Ed è evidente: il meglio che la regione di Saanen ha da offrire in termini di formaggio, carne essiccata ed altre prelibatezze, combinato in modo spiritoso e chic, ma servito in modo informale: proprio in linea con la cultura del Resort-Palace.» Per l’estate 2019 Franz W. Faeh ha in programma l’area esterna della grande piscina e del solarium. Così snack e barbecue si fondono: gli snack vengono mantenuti nel nuovo menù ed arricchiti con elementi di street e finger food, una disciplina ferrea di Faeh.

Grandissimo onore: ospite del Royal Automobile Club di Londra

Franz W. Faeh porta con sé i suoi preferiti anche a Londra, gli è stato infatti concesso il raro privilegio di venire ospitato come chef nel Royal Automobile Club RAC. Dal 9 all’11 maggio 2019, il veterano di Gstaad, assieme al suo team di quattro cuochi (accompagnati dal titolare Andrea Scherz) servirà nel Pall-Mall-Clubhaus «Palace-Kitchen at its best»: un leggero menù di quattro portate a pranzo ed un raffinato menù di cinque portate a cena, per clienti abituali e persone d’affari. Naturalmente porta a Londra le migliori prelibatezze locali della regione di Saanen, proprio secondo il motto «From Gstaad, with love». Così il Palace costruisce un ponte sul canale per i suoi regali e fedeli ospiti abitudinari del Regno Unito che rientrano tuttora tra i clienti top del castello fiabesco di Gstaad.

In esclusiva nel Walig: cucina ad energia solare

In estate Franz W. Faeh punta coerentemente sull’energia e sugli elementi naturali. Serve infatti personalmente gli ospiti del Palace con il suo fornello solare. Si mette infatti al lavoro più volte a stagione nel rifugio Walig, l’autoctono ma nobile rifugio alpino sull’omonimo alpeggio al di sopra die Feutersoey, con questo oggetto di famiglia del suo predecessore Peter Wyss. Quest'ultimo aveva acquistato il fornello solare dall’ex parroco di Launen, destinato ad un progetto solidale in Africa. Nella semplice cassetta di cottura in legno, che trasforma l’energia in calore mediante un processo di riflessione, egli crea per magia un menù di tre portate, completamente sostenibile, di cui si può essere orgogliosi. Come antipasto Franz W. Faeh propone Mi-cuits de langoustine, una Burrata con Salade Pastorale e Sauce Agrume, la portata principale è composta delle leggendarie trote in vino bianco e erba cipollina (aka Filets de Truites Palace) e come dessert Franz W. Faeh crea Meringues du Saanenland fresche, ovviamente con Crème Double fresca della fattoria vicina.

Il classico viene riportato in vita: Restauro per l'ex deposito di oro

Moitié-Moitié in un’atmosfera inconfondibile e un White Party per ballare. Il Gstaad Palace fa sciogliere ben due volte l’animo dei suoi ospiti invernali: mentre nel più singolare ristorante di fonduta della Svizzera, il «Fromagerie» nell’ex deposito di oro, sulle tavole con specialità svizzere locali, d’ora in poi la giornata termina nel nuovo look, il ristorante «Gildo’s» e il nightclub della dimora «Green Go» celebrano la gioia di vivere greca.

15.11.2018

È stata una rivoluzione, e un’osteria alla moda in un momento in cui nel paese ancora nessuno pensava a una ristorazione tutta da provare. Nel biennio 1975/76 Ernst Andrea Scherz, ingegnoso proprietario del Gstaad Palace e gran viaggiatore, oggi direttore in pensione, ha trasformato il deposito, in cui un tempo durante la seconda guerra mondiale venivano portati al sicuro denaro e oro, in un punto di incontro all’insegna del piacere di nome «La Fromagerie» a metà strada tra il divertente e l’allegro. Esclusivamente per l’oro del Saanenland era riservato l’originale ristorante di fonduta: ovvero per il divino formaggio alpino, servito consapevolmente con eleganza e nonchalance, arredato con confortevoli sedie, tavoli in legno e tovaglie a quadretti rossi e bianchi e munito di stoviglie e posate messe insieme alla rinfusa. Oltre a ciò c’erano anche del pregiato Chasselas e altre gocce locali.

E fino ad oggi nei mesi freddi il «Fromagerie» ha continuato ad essere l’epicentro e il ristorante più frequentato nel Palace. Gli ospiti di ogni paese e rango apprezzano i classici semplicemente gustosi come la fonduta, il raclette o il formaggio a fette. Adesso nella stagione invernale 2018/19 il gioiello risplende in una nuova luce e in una nuova veste: per l’epicentro del piacere presso Oberbort a Gstaad la designer di interni Marina Nickels ha scelto antichi mobili e lampadari nonché trovate alpine. Brindiamo affinché il «Fromagerie» possa conservare il suo stato di culto anche nei prossimi 40 anni e oltre...

White Party nel castello delle favole

A proposito di culto: almeno tanto sofisticato quanto il concetto del «Fromagerie» continua ad esserlo tuttora la presentazione della discoteca più antica della Svizzera. Il «GreenGo», orgoglioso dei suoi 47 anni e aperto nel1971, diventa il luogo dell’evento: non solo per i giovani della ricca borghesia che festeggiano qui ogni stagione invernale notte dopo notte fino alle prime ore del mattino sotto la sfera della discoteca e nel bagliore glamour delle lampade originali del designer Teo Jakob. Per il grande finale delle «Settimane greche», previste dal 27 febbraio al 9 marzo 2019 nel bianco castello delle favole a Gstaad, arriva il «White Party». Fuori danzano i fiocchi bianchi, dentro sudano gli uccelli notturni. E nel ristorante «Gildo’s» per una volta si dice «kalispera» anziché «buonasera»: lo chef Yannis Baxevanis e il suo team del resort a 5 stelle Beach & Villas a Creta fanno visita alla cucina del Palace. Il maestro della cucina greca vizia gli ospiti con le più squisite prelibatezze cretesi. Con la sua cucina greca creativa l’ospite speciale (porta anche la stella Michelin) conquista in un lampo i cuori dei buongustai da New York a Canberra, da Atene a Gstaad.

Il profumo del mondo lontano: nella scatola per sigari ampliata con vista

Quello che per alcuni è l’Infinity Pool, per il Gstaad Palace è la smoking room del Lobby Bar con vista senza confini. E d’ora in avanti le viste nella smoking room del Palace sono ancora più belle: non solo per i fumatori in quanto da lì si godono probabilmente la vista migliore sul Saanenland. Nella camera d’angolo di vetro, anche ai preziosi sigari è stato riservato ancora più spazio, ovvero in un armadio per sigari montato di recente, dove d’ora in poi la merce preziosa come un raffinato Cohiba Maduro 5, un intenso Hoyo de Monterrey oppure l’aromatico Davidoff Special «R» è conservata secondo le regole dell'arte. E non è finita: la selezione per gli amanti dei pregiati prodotti da tabacco è inoltre notevolmente cresciuta.

Hotel in evoluzione: Gstaad Palace investe coerentemente in nuove stanze

L’architettura dell’hotel è in evoluzione. Ciò vale anche per i bei vecchi edifici di lusso come il Gstaad Palace. Ciò è accaduto al passo con i tempi: Prima l’unico edificio con acqua calda corrente nella regione di Saanen, poi con l’allacciamento telefonico e bagni di bolle nelle stanze degli ospiti. Oggi durante le vacanze conta più che mai il fattore spazio, dal momento che gli ospiti chiedono più spazio per il benessere. Da quest’estate l’hotel di lusso ha costruito cinque nuove Double Superior Rooms, secondo il motto: due diventano una. Gli spazi abitativi arredati secondo il raffinato Alpine Chic e le spaziose stanze da bagno catturano perfettamente lo spirito del tempo. Una splende addirittura con hammam privato.

31.07.2018

Il Gstaad Palace è da quest’estate sul mercato con 90 camere. Ciò significa cinque camere in meno rispetto a prima. La riduzione comporta però un valore aggiunto univoco: le dieci camere esistenti sono state unite in cinque camere doppie Superior, grazie alla guida di stile dell’architetto d’interni inglese Marina Nickels. Il Gstaad Palace rafforza quindi la sua percezione di resort. I sondaggi degli ospiti dimostrano infatti chiaramente che: pernottare nell’hotel è una cosa, ma vivere, rilassarsi e condividere con gli amici in camera è un’altra. Gli ospiti del Palace prenotano infatti la loro camera per un periodo di tempo prolungato e viaggiano con tutta la famiglia, spesso anche con i figli adulti. “Le nuove camere sono una risposta diretta ad Airbnb & Co.”, spiega Andrea Scherz, proprietario di terza generazione e General Manager del Gstaad Palace. “Nella gestione delle camere puntiamo coerentemente all’aspetto abitativo e di benessere. Infine si vuole sfruttare la camera in tutte le sue dimensioni. Questa è la nuova essenza del lusso.” Il motto è qualità della vita anziché mera funzionalità, in estate e in inverno nelle camere di circa 48 metri quadrati.

Stile Country House per sentirsi a proprio agio

Si può andare fieri del risultato: Il rivestimento in legno di quercia nelle camere e nelle stanze da bagno, così come un colore sui toni soffusi del rosso e del marrone emanano eleganza inglese, punteggiata di elementi ancora presenti di uno chic alpino classico-moderno. Tutte le stanze dispongono di un invitante letto King Size, di una spaziosa cabina armadio e di un un’ampia stanza da bagno con vasca e doccia: la camera al sesto piano offre, oltre ai classici piaceri del bagno con vista sulla torre, anche un hammam privato. Dopo una benefica gita nel paese delle meraviglie estivo di Gstaad è possibile rilassarsi al meglio sul comodo divano letto o sulla poltrona. Se non fosse per la meravigliosa vista su Wildhorn, Eggli o il ghiaccio perenne su Les Diablerets si potrebbe quasi pensare di essere a casa. “Abbiamo già raggiunto il nostro scopo: la nuovissima categoria di camere, della quale possediamo nel frattempo 15 stanze, è talvolta la più richiesta. Andiamo quindi perfettamente incontro allo spirito del tempo”, il proprietario Andrea Scherz è contento di aver investito 1,5 milioni di Franchi in questa ristrutturazione. I lavori vengono coerentemente eseguiti da professionisti locali, anche questo è costituisce un impegno a favore della qualità dell’edilizia autoctona. E gli sforzi volti alla ri-disposizione dell’edificio migliore sulla piazza vengono ripagati: nella valutazione degli hotel, pubblicata la scorsa settimana dal BILANZ, Gstaad Palace è salito di due posizioni al secondo posto dei migliori hotel per le vacanze della Svizzera. Il classico tra gli hotel per vacanze svizzeri entusiasma oggi, come 100 anni fa, grazie alla “perfezione attuale”, come la chiamano gli esaminatori.

Fuori dal palazzo, dentro al piacere escursionistico: con la nuova guida per escursioni “Natura”

Tanto attraenti si presentano le nuove camere, altrettanto allettante è il paesaggio estivo attorno a Gstaad. Il modo migliore per esplorarlo è a piedi. Per evitare che gli ospiti si muovano nel blu e nel verde completamente disorientati, con la guida per escursioni “Natura” Gstaad Palace ha creato il perfetto compagno. Il compagno tascabile entra in ogni zainetto e contiene dritte da insider nonché consigli esperti per escursioni e passeggiate nella regione. I nuovi sentieri sono miratamente in linea con i diversi desideri e necessità degli ospiti dell’hotel: che si tratti di un’impegnativa escursione in alta quota sul Rinderberg, di una gita con pernottamento nella baita di Walig, di un’avventura sul ghiacciaio 3000 o di una passeggiata con la carrozzina nei dintorni, la guida offre una possibilità per ogni gusto e livello di fitness. L’opuscolo fornisce inoltre una panoramica sulle specialità, attività e luoghi d’interesse locali. Gli ospiti hanno quindi la possibilità di scoprire i loro luoghi preferiti attorno al Gstaad Palace.

Un’estate di prima classe in montagna: Cultura e sport a Gstaad Palace in tutte le varietà

Per niente stagione morta: oltre alle giornate ricche di escursioni, gli ospiti del Gstaad Palace tornano anche quest’anno pregustando i numerosi highlight culturali e sportivi. Oltre a classici come la “Country Night Gstaad” (dal 7 al 9 settembre 2018) o al tradizionale brunch domenicale a luglio ed agosto, quest’anno piacerà particolarmente ai fan dei bolidi ruggenti e dei tempi d’oro. E per gli amanti della canzone folk ci sarà una sorpresa molto particolare: il 9 settembre 2018 Beatrice Egli e Hansi Hinterseer & Tiroler Echo saranno ospiti del tendone del festival di Gstaad.

Il rally del week end “Gstaad Palace Challenge” (dal 31 agosto al 2 settembre 2018) offre spettacoli mozzafiato e auto veloci, mentre i fan delle due ruote potranno divertirsi moltissimo e ammirare vecchie biciclette al secondo festival Vintage Velo “BERGKÖNIG” (25 e 26 agosto 2018).

Un altro evento highlight è il Chill-out-Pool-Party dell’11 agosto 2018 presso la piscina olimpionica del Gstaad Palace, che quest’anno festeggia 90 anni. Costruita nel 1928 dall’allora pioniere di edifici pubblici sportivi ed architetto Beda Hefti, la piscina rimane ancora oggi una perla architettonica.

Tutti gli eventi su: https://www.palace.ch/freizeit-region/sommer-events/

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