6 settembre 2019

La matricola incontra il veterano: il membro più giovane e quello più vecchio della Palace Family fanno due chiacchiere.

Koch Manuel Miramontes und Riccardo Carminati aus dem Loges-Team stehen nebeneinander auf einer Treppe im Aussenbereich des Gstaad Palace.

Manuel Miramontes (o Manolo, come lo conoscono tutti) mentre conversa con Riccardo Carminati.

Manolo: Da quando fai parte del Gstaad Palace? Da due anni. In qualità di Demi Chef de Cuisine sono praticamente la matricola del team. 
Riccardo: E tu da quando fai parte del team? A differenza di te, io sono un veterano: 49 anni pieni. In questi anni ho lavorato come lavapiatti, giardiniere, addetto al guardaroba, vetturino e autista. Oggi faccio parte del team Loges.

Manolo: Cosa ti ha motivato ad iniziare al Gstaad Palace? Luca Gatti, Sous-Chef del Gstaad Palace, ha parlato con così grande entusiasmo dei diversi ristoranti e della grande varietà culinaria, svegliando in me una tale curiosità, da spingermi a candidarmi. E ha funzionato! 
Riccardo: Ricordi ancora il Tuo primo giorno di lavoro? Sì, pure molto bene. Ho cominciato in cucina e mi occupavo di lavare piatti e padelle.

Riccardo: Qual è stato il Tuo incontro più bello o uno dei Tuoi ricordi preferiti in tutti questi anni? La bellissima e pluriennale collaborazione con Shiwa ed Ernst Scherz, i genitori del direttore attuale Andrea Scherz. 
Manolo: E per Te invece, qual è stato il momento che più Ti è rimasto impresso finora, da quando sei al Gstaad Palace? Il weekend Le Rosey. Io preparo i piatti per il Nachtclub GreeGo. Dal momento che la cucina si trova proprio a fianco, mi sono goduto quell’atmosfera speciale che in quel particolare fine settimana veniva emanata dal club. E con la musica del famoso DJ Bob Sinclair era come se i piatti si preparassero da soli.

Manolo: Cosa ami particolarmente della Tua attività lavorativa? In quanto italiano, amo la pasta in tutte le sue forme, infatti è proprio la pietanza che preferisco preparare.
Riccardo: Se dovessi cominciare daccapo un’altra volta, che cosa cambieresti? Sono molto contento del mio percorso professionale e personale e rifarei tutto esattamente allo stesso modo.

Riccardo: Quale fu la richiesta più pazza da parte di un cliente in tutti questi anni? Oh, beh! Per rispondere a questa domanda potrei scrivere un libro. Ma al Gstaad, “discrezione” è un comandamento. Perciò queste storie rimarranno un mio segreto.
Manolo: Quali sono i Tuoi desideri e programmi professionali? Mi piacerebbe fare miei ancora tanti altri anni di esperienza lavorativa qui. E nella stagione intermedia, nella quale il Palace resta chiuso, esiste tra l’altro la possibilità di lavorare per un Leading Hotel amico.

Riccardo: Quale sogno desideri ancora realizzare? Anche se lavoro con grande gioia ed entusiasmo al Palace, non vedo l’ora di andare in pensione. Spero di restare in salute e di poter andare a caccia con i miei 14 cani in Spagnia per ancora tanti anni a venire.
Manolo: Qual è il Tuo sogno più grande? In un futuro lontano, potrei immaginare di gestire un mio ristorante in Italia. E la carta del mio ristorante proporrà ciò che io stesso amo mangiare di più: tanti diversi piatti di pasta.



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